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Storia
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[storia degli autobus di Trieste]
Un po' di storia
L’autobus fa
la sua prima apparizione a Trieste nel 1933 con l’arrivo di sei vetture OM
5 BLDPL che iniziarono il servizio sull’allora linea 10 piazza della
Borsa–via Fabio Severo. Fino ad allora, il vero “padrone” delle strade di
Trieste era il tram, affiancato dal “collega” filobus. Per vedere
l’affermazione di questo mezzo di trasporto dobbiamo aspettare il
dopoguerra, quando è possibile assistere all’arrivo dei primi Lancia per
quanto riguarda l’ACEGAT di Trieste, ma soprattutto per lo sviluppo
esponenziale delle autolinee gestite da privati, specie nel circondario
della città e sull’altipiano carsico.
Tuttavia, come già accennato, dopo la seconda guerra mondiale e per tutti
gli anni cinquanta, si ebbe ancora un periodo d’oro del tram, e uno
sviluppo della rete filoviaria che frenò l’arrivo di nuovi autobus. La
svolta si ebbe negli anni sessanta, quando la nuova politica aziendale
dell’ACEGAT, individuata l’anti-economicità del trasporto su ferro e di
quello filoviario, decise di programmare l’eliminazione graduale di detti
sistemi; parallelamente, l’acquisizione delle autolinee private e
successivamente la provincializzazione del trasporto pubblico, portò tra
il 1968 e il 1974, all’arrivo di quasi duecento nuovi autobus, quali i
FIAT 409 Desimon (44 unità), i FIAT 410 Pistoiesi e Desimon (56 unità), i
FIAT 418 Desimon (85 unità) e i FIAT 416 Desimon (10 unità) che per più di
vent’anni hanno svolto servizio nelle strade della città. Nel 1978 con
l’arrivo dei primi INBUS, comincia l’era degli “uniformati” italiani con
il motore posteriore e il pianale ribassato, sino ad arrivare agli ultimi
M240 e Cityclass.

Uno dei primi OM 5BLDPL
(foto tratta dal volume:AA. VV., I trasporti a Trieste, del
Bianco,Trieste 1981
La tipicità degli autobus di Trieste
La bora, un tipico fenomeno triestino, con
fredde e violente folate rappresentava e rappresenta un problema per chi
si trova ad operare all’aperto, soprattutto durante il periodo invernale.
Per tale ragione i conducenti dei mezzi pubblici dovevano e devono essere
adeguatamente protetti durante l’esercizio del proprio lavoro. Sino alla
metà degli anni sessanta, l’industria dell’autobus presentava un modello
di telaio a longaroni con motore anteriore e la guida a destra, il posto
di guida risultava così abbastanza protetto. L’arrivo degli autobus con il
motore a “sogliola” (orizzontale) posizionato nella parte centrale del
veicolo, e il passaggio della guida da destra a sinistra, presentò il
problema della porta anteriore, scomoda in quanto, nel periodo invernale
permetteva alle folate di bora di lambire il conducente nel suo posto di
guida. Per tale ragione, i tecnici dell’allora ACEGAT richiesero ai
costruttori alcune modifiche ai mezzi destinati al servizio nella città di
Trieste. Nacque così la “variante triestina” che in mezzi come i FIAT 410
consisteva nel dimezzamento della porta anteriore e nei FIAT 418 Desimon,
l’arretramento della prima porta nella parte centrale del mezzo.
I mezzi di Trieste, dunque, risultavano unici nel loro genere, rispetto
agli standard delle altre città italiane; caso emblematico i FIAT 416
Desimon costruiti in soli dieci esemplari su concessione del Ministero dei
Trasporti.

FIAT 416, FIAT 418 e FIAT 409 della
carrozzeria friulana Desimon (foto Archivio Trieste
Trasporti S.p.A.)
Bibliografia:
[storia dell Slavnik Koper]
testo di
un opuscolo celebrativo dei quarant'anni dell'azienda capodistriana
Slavnik Koper 40 anni
Il testo e le foto che seguono sono tratti
da un depliant stampato in occasione dei 40 anni della Slavnik Koper di
Capodiostria in Slovenia nel 1986. L'originale è scritto in lingua
slovena. Lo stile particolarmente "autocelebrativo" riflette i tempi e la
situazione politica in cui è stato scritto.

Copertina dell'opuscolo
edito in occasione dei quaranta anni di attività della Slavnik Koper (foto tratta dall'opuscolo)
Tutto ciò
che è stato scritto o illustrato in questo opuscolo dimostra che il lavoro
di tutti quanti noi che abbiamo hanno dato il nostro contributo in questa
azienda, produce frutti, sebbene questi siano a volte minori rispetto
all'impegno profuso. Quanto detto è diretto :
- a tutti i nostri
operai che negli anni prima di noi hanno creato progetti e contribuito
allo sviluppo dell'azienda
- a tutti coloro che
non conoscono la nostra attività perché conoscano almeno a grandi linee i
nostri progetti e obiettivi
- a tutti i
conoscitori della nostra attività perché la conoscano meglio.
In particolare questo opuscolo è destinato
a noi operai che in questo periodo uniamo le energie perché ci si
affezioni alla nostra azienda, la nostra seconda casa, e la si aiuti senza
egoismi a superare le difficoltà.
I problemi e la momentanea stagnazione, infatti, non ci devono togliere la
volontà di superarli, perché soltanto il coraggio e l'ottimismo ci daranno
forza. La nostra volontà e il nostro entusiasmo, infatti, sono l'unica
certezza e stimolo per una migliore gestione e una mobilitazione generale
di tutti i membri del collettivo per una collaborazione attiva in un
lavoro migliore, per un uso razionale di tutti i beni materiali e il
maggior investimento possibile delle capacità individuali.
Il quarantesimo
anniversario sia anche una pietra miliare che risvegli tutte le forze sane
nel collettivo, affinché contribuiscano all'ulteriore sviluppo della
nostra azienda.
In questo ci siano
d'esempio tutti i nostri operai che sono stati pronti a sacrificare il
loro tempo libero per lo sviluppo dell'azienda e hanno perseverato,
incuranti delle difficoltà, a unire le loro energie nel nostro collettivo
per 35 anni.
IL TEMPO PASSA - I RISULTATI DEL LAVORO RESTANO
Nel
desiderio di descrivere nel modo più obiettivo possibile i 40 anni di
attività del nostro collettivo si è fatto ricorso all'analisi precisa di
diversi documenti storici che testimoniano una particolare varietà di
eventi in questo lungo percorso. Tutti i dati estratti dal materiale
scelto dimostrano la continua aspirazione dei nostri operai allo sviluppo,
ad un lavoro migliore, i risultati grandi o piccoli ottenuti nel
perseguimento di determinati obiettivi, ma anche errori e fasi di stallo.
In tutto questo periodo, dall'autunno del 1946 fino ad oggi, molte pietre
miliari segnano le varie epoche del nostro collettivo:
- sicuramente la prima pietra miliare è
l'istituzione dell' Avtopodjetje d.d. (Autoimpresa - società per azioni) -
Koper che il 25 settembre 1946 ha posto le basi per lo sviluppo della
necessaria attività di trasporto nel martoriato territorio dell'Istria
distrutto dalla guerra. Questa impresa -società per azioni- è diventata
con l'iscrizione nel registro delle società nel 1947 Avtopodjetje ADRIA ed
ha iniziato a lavorare prevalentemente con fondi privati con un capitale
di partenza di 600.000 lire.
- il 1951 segna per l'azienda
un'importante svolta: il 4 aprile 1951 la società per azioni ha, infatti,
consegnato l'azienda alla gestione degli operai. Con questo si sono
realizzate le secolari aspirazioni del movimento operaio internazionale
che si esprimevano allora nel motto: le fabbriche agli operai!
- il 7 marzo 1954
l'impresa ADRIA è stata liquidata come società per azioni e tutti i beni e
i debiti sono stati assunti dalla nuova impresa SLAVNIK-KOPER.
- il 1 novembre del 1963 si è aggiunta
l'impresa Istra-auto Umag; sono incominciate la suddivisione e la
specializzazione del lavoro: il traffico di autobus presso il Slavnik,
quello di merci presso 1'Istra-auto.
- l'organizzazione in
due settori differenti -attività di officina (riparazioni) e di trasporto-
che ha preso forma negli anni ha portato a interessi necessariamente
diversi che hanno assunto proporzioni tali da guastare i rapporti
interpersonali. Questo ha portato all'introduzione del commissariamento
(amministrazione coatta) il 17 ottobre del 1967.
la nuova ondata che è arrivata in
azienda con il commissariamento negli anni dal 1967 a1 1971 voleva
accelerare lo sviluppo delle attività esistenti e contemporaneamente
imprimere una diversa direzione allo sviluppo con l'integrazione
dell'azienda madre con le attività di altre aziende. Gli investimenti che
in quel periodo sono stati notevoli, hanno migliorato le capacità di
trasporto con l'importazione di veicoli di qualità e creato nuove
possibilità di guadagno per l'attività turisticoalberghiera e
industriale. Gli obiettivi preposti erano rischiosi e l'eterogeneità delle
attività troppo vasta, perciò le diverse esigenze erano difficilmente
conciliabili. A causa di un programma casi articolato si è ritirato per
primo 1'Istra-auto Umag con tutta la sua attività di trasporto merci (30
luglio 1971), dal 1974 in poi si sono ritirate tutte le aziende che in
precedenza si erano associate alla casa madre. In questo modo nel 1974 la
casa madre SLAVNIK -KOPER è rimasta solo con la sua attività di trasporto
passeggeri.
- il 1-9-1978 con l'adozione della legge
del lavoro associato è stata registrata l'attuale organizzazione unitaria
del lavoro con il nome di Organizzazione del lavoro turistica e di
trasporto SLAVNIK-KOPER con sede a Capodistria in via Kidric 44.
La princpale attività
dell'azienda è :
- il trasporto di
passeggeri in veicoli di linea o liberi
Le attività
collaterali invece sono:
- attività di noleggio (prestito di
autoveicoli senza autista), intermediazione nel settore turistico con
l'organizzazione di viaggi, gite, escursioni e altre offerte turistiche,
riparazione e manutenzione di altri veicoli.
L'organizzazione
conta su agenzie che operano nell'ambito delle attività registrate fuori
sede nel resto della Repubblica Federativa Socialista Jugoslavia.:
- agenzie operative:
(a Umago, Parenzo, Ilirka Bisterica)
- agenzie turistiche
(a Banja Luka, Lubiana, Fiume, Zagabria)
Abbiamo anche
un'organizzata vendita dei servizi delle attività di linea a Capodistria,
Isola, Portorose, Buje, Umago, Parenzo)
OPERAI QUALIFICATI E UN PARCO MACCHINE EFFICIENTE - UNICA GARANZIA DI
SVILUPPO E DI LAVORO PROFICUO
Che se ne
fosse reso conto il nostro collettivo risulta evidente già agli inizi,
perché due anni dopo la sua istituzione, nel 1948, ampliava il suo parco
veicoli, cominciava la costruzione di nuovi locali per i servizi e per
l'amministrazione e curava la preparazione dei suoi operai.
Gli inizi dell'attività nell'autunno del
1946 sono stati, per quel che riguarda le condizioni di operabilità,
estremamente rischiosi, dal momento che si poteva contare su 10 camion
militari (di cui solo 4 erano utilizzabili), su 2 padiglioni di legno in
un cortile fangoso e non recintato di Capodistria nell'odierna via
dell'Armata jugoslava, dove si trovavano la sede e una piccola officina
con qualche attrezzo e nessun macchinario. Dal quaderno conservato in cui
veniva descritto i1 materiale acquistato alla fondazione dell'azienda,
risulta che tutto il materiale consisteva in un paio di chiavi, lime,
trapani, seghe e di un po' di materiale inutilizzabile. Con tali mezzi
l'azienda ha cominciato a lavorare. Gli inizi, dunque, non erano facili nè
semplici, ma il collettivo non aveva altra scelta. Poiché non c'era nelle
vicinanze nessuna officina che avrebbe potuto rendere operativo un parco
automobili, hanno dovuto riparare da soli i veicoli di varie marche vecchi
e logori. Per la costruzione e la riparazione dei pezzi di ricambio
venivano usati metodi che al giorno d'oggi
sembrano impossibili ed inaccettabili. Tuttavia la lotta per l'esistenza
esigeva pazienza e inventiva di cui i nostri predecessori evidentemente
disponevano in gran quantità; infatti soltanto con comuni attrezzi
meccanici, carta vetrata, lime e seghe hanno costruito i pezzi di ricambio
mancanti ed hanno così resi operativi tutti i camion a disposizione.
E' chiaro anche ai profani quanto impegno e pazienza esigeva questo
lavoro.
Nonostante tutte le difficoltà l'azienda era in attivo già dal primo anno
e con un prestito alla fine del
1947 siè procurata il primo autobus
Fiat 626 ed alcuni mezzi di
trasporto merci. La dirigenza di allora curava con i quindici autisti
iniziali e gli addetti ai servizi 1' ampliamento del parco veicoli: dal
1948 al 1950 ha ottenuto
quarantuno veicoli e migliorato l'attrezzatura nelle officine. La
dirigenza ha inoltre procurato un numero considerevole di attrezzi ed
alcuni piccoli macchinari manuali con i quali veniva facilitato il lavoro
ai meccanici e ai fabbri.
Un costante aumento
del traffico dei veicoli a motore dettava necessariamente l'ampliamento
dell' efficienza delle officine. Negli spazi
diventati troppo angusti non era più possibile soddisfare le sempre
maggiori esigenze di riparazione dei propri veicoli e di quelli di altre
aziende. Si è reso perciò necessario scegliere una nuova locazione a
Semedella (dove si trovano ancora oggi le officine di servizio e alcuni
uffici tecnici). Su una superficie di 10.000 mq si è iniziata nel
1948 la costruzione della nuova sede
dell' azienda dove avrebbero trovato posto officine di servizio adeguate,
autorimessa ed uffici amministrativi.
Dopo un inizio così stentato l'azienda si è velocemente sviluppata negli
anni seguenti e dal 1950
al 1960
ha registrato i migliori risultati a
livello economico dal momento che il collettivo, desideroso di dare un
contributo sempre maggiore alla costruzione della patria, progrediva
continuamente sia nell'aggiornamento degli operai sia nell' ampliamento
della capacità e della qualità dei servizi.
Nell' anno
1951 i
primi organi eletti di autogestione - ancora del tutto inesperti nella
deliberazione di decisioni autogestite, ma pieni di entusiasmo - hanno
stilato le linee conduttrici di sviluppo in tre direzioni:
- il rinnovamento del parco veicoli
- la modernizzazione
dell' attrezzatura nelle officine
- il miglioramento
dell' organizzazione del lavoro.
Erano poste le
condizioni per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo; infatti
proprio in quest' anno l' azienda si trasferiva nei nuovi locali. Il
collettivo ha sfruttato fino in fondo queste possibilità assicurando un
salto di qualità nelle crescita economica ed organizzativa dell' azienda.

Autocorriera con rimorchio degli anni '50 nel piazzale del
deposito di Semedella (foto tratta dall'opuscolo)
I veicoli a benzina
quasi completamente logori venivano di anno in anno eliminati e al loro
posto venivano acquistati per un trasporto più comodo e sicuro degli
utenti nuovi autobus, tra i quali i modernissimi Mercedes di importazione.
Anche l'attività di
riparazione segnava un evidente passo avanti, poiché non è possibile
assicurare la totale efficienza tecnica dei veicoli senza un' accurata
manutenzione. Quest' ultima poteva essere garantita solo mediante una
nuova abilitazione professionale a cui il collettivo ha dedicato molta
attenzione dotando le officine automeccaniche dei macchinari più moderni
per la riparazione dei veicoli. Si è pensato di acquistare particolari
macchinari per affilare e torni (per i telai del motore e "l'affilamento
rotondo" per la per la costruzione dei pistoni, la tronitura dei cilindri
e dei cuscinetti [...] ), macchine universali e apparecchiature
(fresatrici per la fresatura in serie, saldatrici per la saldatura a
punti, forni per la tempratura, apparecchi per il taglio e la smussatura
delle lamiere, compressori, trapani, una levigatrice e un sollevatore
idraulico) e apparecchiature per il
controllo delle riparazioni eseguite e dell' efficienza delle singole
parti ("la pressa del combustibile degli spinterogeni, delle dinamo e dei
distributori" [...] ). Con tale cura per un lavoro di qualità le
nostre officine venivano considerate tra le migliori e meglio attrezzate
in Slovenia e addirittura in Jugoslavia, essendo in grado di svolgere
tutti i lavori più impegnativi su veicoli e altri servizi che rientrano in
questo ambito. Poche aziende potevano confrontarsi con la nostra. Tale successo va sicuramente atribuito ai
tecnici di allori col proprio entusiasmo e desiderio di conoscenza
cercavano tutte le forme di agiornamento. I più diligenti potevano
addirittura contare su un periodo di tirocinio all' estero e no solo negli
istituti professionali locali. Nel dopoguerra questo
desiderio di conoscenza era caratteristico per tutti i settori d' impiego
dei nostri dipendenti e era uno degli elementi cardinali del nostro
sviluppo economico. Dai dati sulla produttività dei nostri dipendenti si
rileva che sotto tale aspetto erano particolarmente costanti e brillanti. Accanto a tutti gli aspetti positivi
dell'amministrazione economica di allora l'azienda aveva anche un lato
negativo che ha rappresentato un notevole impedimento ad un ulteriore
sviluppo. L'offerta che il collettivo ha continuato a rinnovare ed
allargare era estremamente diversificata e la composizione del potenziale
veicoli forniva un quadro molto variegato. Erano rappresentati veicoli di
diversi tipi e marche. Tale diversità esigeva un notevole impegno da parte
dei nostri operai e un ventaglio troppo vasto di competenze nella
manutenzione delle vetture, nonché un magazzino più vasto, un maggiore
quantitativo di pezzi di riserva e materiale molto diversificato. Tutto
questo con la continua mancanza e le scarse possibilità di
approvvigionamento non poteva essere assicurato con certezza - sia da un
punto di vista materiale che finanziario. Nella consapevolezza di questi problemi il
collettivo ha posto nel 1961 un indirizzo di sviluppo: la tipizzazione del
parco veicoli. Tale obiettivo è da allora una costante che si cerca di
mantenere ancora oggi, quando la crisi economica ha eroso la nostra forza
economica.
Già dagli inizi degli anni '60 aveva
cominciato a restringersi il ventaglio delle nostre vetture riducendosi
negli anni '70 a due marche: TAM e MERCEDES. Questo rapporto era fino al
1973 a favore della marca TAM, nel 1974, quando avevamo nel parco vetture
152 veicoli, c'erano 76 autobus TAM e 76 MERCEDES. Negli anni dal 1975 al
1981 si può notare un'eccezionale possibilità di importazione degli
autobus, quando con il continuo aumento del numero degli autobus aumentava
anche il numero degli autobus di marca MERCEDES che dal 1976 al 1981
rappresentava già più del 60%. L'inizio del periodo di crisi, e con esso
un allargamento del numero delle marche che formano il nostro parco
vetture è evidente a partire dal 1982
Delež v % = quota in % Štev. = numero leto = anno znamka =
marca skupaj =insieme
La struttura del parco veicoli che ha preso piede come
obiettivo principale di sviluppo già agli inizi degli anni '60. Gli
investimenti per la fornitura di autobus si sono indirizzati ad un numero
sempre minore di marche di veicoli; nell'anno 1965 venivano forniti solo
veicoli Tam e Mercedes. (grafico tratto dall'opuscolo)
Nel nostro parco si inseriscono sempre di
più veicoli di produzione nazionale. Il TAM di Maribor con vetture per
linee urbane ed extraurbane, il TAZ di Zagabria con vetture di crociera e
per turismo. Le difficoltà di produzione che hanno entrambi i fornitori
non garantiscono gli standard di qualità che può fornire un partner
straniero con la sua poliennale esperienza e tradizione, tuttavia negli
ultimi anni di collaborazione un regolare scambio di esperienze tra i
nostri tecnici e i tecnici delle due fabbriche ci ha assicurato un lento,
ma continuo miglioramento della qualità dei veicoli nazionali e con esso
anche l'acquisizione di una maggiore fiducia nelle nostre possibilità. Accanto alla costante cura per la qualità
e il rinnovo del nostro parco vetture in tutti questi anni non abbiamo
dimenticato di migliorare l'attrezzatura delle nostre officine di servizio
e l'allargamento dell'offerta; abbiamo, infatti, officine adeguatamente
attrezzate in quattro sedi del nostro settore di lavoro: a Capodistria, a
Umago, a Parenzo e Fiume. Dappertutto sono razionalmente ordinati anche i
magazzini per il materiale necessario e i pezzi di ricambio, la cui
fornitura è stata ed è spesso tuttora problematica. Con interventi
adeguati e reiterati e con una certa elasticità è stato possibile superare
con successo queste difficoltà. Nel 1979 abbiamo firmato un accordo di
lavoro associato per organizzare un'attività di noleggio automobili con
l'obiettivo di completare l'offerta di servizi di trasporto in ambito
turistico e imprenditoriale. Con un capitale iniziale comune abbiamo
acquistato 30 automobili. L'investimento si è rivelato vincente ed ha
dettato il successivo sviluppo nell'ambito di questa attività. Con una
lenta, ma continua crescita dell'offerta dell'attività di autonoleggio
siamo arrivati quest'anno (1986) a 150 vetture, di cui è comproprietario CIMOS KOPER TOZD SERVIZIO E VENDITA'. Inoltre non
dimentichiamo un altro fattore in tutti questi anni: assicurare un posto
di lavoro alla gente, soprattutto ai giovani, che al termine degli studi
per la nostra attività ottengono un adeguato profilo. Sorgono spesso
problemi a causa dell'inesperienza dei giovani, proprio perché le
esperienze di un lungo periodo costruiscono un valido professionista,
tuttavia il nostro motto è: il mondo è nelle mani dei giovani! E con
questa fiducia guardiamo al futuro. Negli ultimi 15 anni ha trovato lavoro
nella nostra organizzazione un centinaio di persone; il tasso medio di
crescita dal 1971 al 1986, infatti, è stato superiore al 2,5 per cento e
rispetto al 1971 si registra un aumento degli occupati del 41,3 % (numero
degli occupati nel 1971: 446; numero degli occupati nel 1986: 630). L'occupazione riguarda l'aumento del
numero degli operai nella produzione, tanto che nel periodo a breve
termine 1981-85 la quota del personale impiegato nella guida e nei servizi
ha raggiunto i179,5 %degli occupati, nel 1986 addirittura l'81%.
|
Gruppi tipici di
occupati |
Numero di occupati |
Quota in percentuale |
|
Addetti alla
produzione di cui |
509 |
81,0 |
|
- autisti |
312 |
49,5 |
|
- bigliettai |
34 |
5,4 |
|
- operai meccanici
-servizio |
163 |
26,1 |
|
- addetti alla regia |
121 |
19,0 |
|
Totale occupati |
630 |
100,0 |
CHE RISULTATI ABBIAMO OTTENUTO NEGLI ANNI DA QUANDO ESISTIAMO?
INDUBBIAMAENTE GRANDI!
Le
dimensioni attuali non sono praticamente paragonabili con l'estensione
iniziale del lavoro nel 1946 quando hanno incominciato ad operare i camion
resi con grande fatica efficienti quattro linee passeggeri in Istria e a
collegare Capodistria con Montona, Pinguente, Umago e Cittanova. Queste
località non avevano fino ad allora nessun collegamento regolare. Con la graduale acquisizione di nuovi
veicoli l'azienda aumentava il numero delle proprie linee. Nel 1949 è
entrata per la prima volta in funzione l'autobus sulla linea Umago -
Capodistria - Trieste, sono state poi aperte altre linee, tanto che nel
1950 l'azienda copriva 49 linee regolari, sulle quali percorreva
annualmente 365.850 km. Negli anni 1953 e 1954 l'azienda registra un
notevole salto di qualità nella crescita economica e organizzativa che si
mostra nella rapida estensione del traffico passeggeri anche fuori dal
Capodistriano. Sono state introdotte le linee per Lubiana, Kranjska gora,
Bovec e Maribor, nel periodo della stagione turistica anche attraverso la
linea di confine con l'Austria (Graz, Klagenfurt) con cui si è aperto un
nuovo settore dell'attività turistica. Grazie ad una maggiore
coordinazione de lavoro si sono aperti allora anche nuovi punti vendita: a
Fiume, a Maribor e a Belgrado.
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La rete di
trasporto pubblico gestita dalla Slavnik Koper nel 1986
(grafico tratto dall'opuscolo)
[ Vai
sull'immagine per ingrandire] |
Fin dall'inizio era obiettivo del
collettivo disporre delle migliori vetture, perciò continuava ad
acquistarne di nuove. Nel 1958 un moderno parco di 44 autobus ha percorso
2.270.000 km ed era noto in tutta la nazione. La tipizzazione e la
modernizzazione del parco veicoli, le officine meccaniche ben fornite, una
sempre maggiore professionalità del personale e di conseguenza una sempre
migliore organizzazione del lavoro hanno rappresentato negli anni 60-70 la
condizione essenziale per buoni risultati imprenditoriali, per la
creazione di mezzi finalizzati all' aumento della capacità produttiva,
alla crescita del numero degli autobus e all'allargamento dell'ambito di
azione. Nel 1966, 109 autobus hanno percorso oltre 8.000.000 di km, che
dimostra anche l'eccezionale crescita di produttività dei dipendenti e il
sempre più razionale sfruttamento delle capacità di trasporto, dal momento
che la dimensione del lavoro svolto cresceva di fatto più rapidamente del
numero degli occupati e del numero degli autobus. La crescita del numero
dei chilometri percorsi dipendeva nei primi venti anni della nostra
attività dalla necessità sempre maggiore di una rete più fitta di percorsi
di linea, sia nelle tratte extraurbane, sia nei collegamenti più lunghi
nell'ambito delle repubbliche e oltre confine - soprattutto in Italia.
Negli ultimi venti anni (dal 66 al'86) si sono ovviamente manifestate
esigenze per ulteriori collegamenti di linea, ma con minor intensità. Nel
periodo 66-75 il grado di crescita media annua era leggermente superiore
al 2,5%, nel periodo 76-86 invece solo dell' 1,5%. Il bisogno di mezzi di
trasporto si manifestava soprattutto nei collegamenti tra le zone
extraurbane e rurali con le città. Su questa diminuzione della crescita
hanno influito difficoltà economiche e le restrizioni sul consumo di
carburante. L'obiettivo di mantenere o perlomeno di riavviare il contatto
con il retroterra delle maggiori città dell'Istria, nel Capodistriano e
sul Carso ha creato un numero sempre maggiore di linee rurali che
permettono a studenti ed operai di raggiungere le scuole ed il posto di
lavoro e di tornare a casa; essi mantengono così le proprie radici
restando nelle case dei propri antenati. L'allargamento della città di
Capodistria ha comportato anche l'organizzazione del suo traffico che con
la ramificazione delle linee copre annualmente più di 500.000.
Un tale sviluppo delle linee in questi
anni di attività ha portato la nostra azienda a questa situazione:
- nella struttura di tutti i mezzi di
trasporto con autobus rappresenta l'attività di linea il 68% di tutti i
chilometri percorsi, che significa annualmente più di 12.000.000 di
chilometri;
- esegue il trasporto su 124 linee
registrate, per lo più sulla costa, in Istria, sul Carso e sul territorio
di Ilirska Bistrica, ma anche nell'interno della Slovenia e nel resto
della Jugoslavia;
- esegue un importante collegamento nella
zona di confine con l'Italia. In uno stretto e proficuo collegamento con i
trasportatori italiani secondo gli accordi di Udine copre ogni anno più di
340.000 km;
- i 12.000.000 di chilometri percorsi sono
così distribuiti: Slovenia 64%, Croazia 32%, Bosnia e Serbia 1%, Italia
3%.
Considerando che dopo il 1966 la crescita
dei trasporti di linea è stata evidente, ma ad un ritmo fondamentalmente
più lento del periodo precedente, la nostra azienda ha cominciato ad
integrare la sua attività con trasporti turistici a contratto. Le condizione e le esigenze per tale
scelta erano evidenti, dato che proprio in questi anni il turismo ha
cominciato a svilupparsi rapidamente riconosciuto come una delle nostre
attività di primaria importanza. Allo stesso modo dopo il 1970 si è
elevato lo standard di vita della popolazione, condizione necessaria per
la diffusione di gite e viaggi sotto forma di turismo individuale e i
gruppo. La nostra azienda ha organizzato a questo
scopo nell'ambito della propria attività una serie di agenzie turistiche
che in collegamento con altre agenzie hanno cominciato ad occuparsi di
viaggi turistici. La collaborazione più forte è stata stipulata con
l'agenzia GLOBTOUR di Lubiana con cui abbiamo intensi contatti fin dalla
sua fondazione nel 1968 e con cui tra breve festeggeremo il ventennale del
nostro sodalizio. Allo stesso modo abbiamo cominciato a
collaborare con le singole organizzazioni del lavoro che si servono dei
nostri servizi per il trasporto dei propri dipendenti. Questa
collaborazione è particolarmente riuscita nel comprensorio dell'agenzia
fiumana. Questa linea di sviluppo ha rinforzato
nella struttura della nostra azienda il ruolo dei trasporti non di linea ,
tanto che dalle percentuali minime degli inizi ( nel 1968 rappresentava il
9,6%) si è passati al 20% del 1970, al 30% nel 1980 e al 33% nel 1986. In
termini assoluti 1' incremento dei chilometri percorsi per scopi turistici
a contratto è sestuplicato passando dagli 880.000 annuali del 1968 ai
5.500.000 del 1986. Nell'indice di questi chilometri conta
anche la parte che in esso hanno i turisti stranieri che si sono serviti
dei nostri mezzi. In questo senso anche la nostra azienda contribuisce
nell'ambito delle proprie capacità ad un compito fondamentale: creare ed
aumentare il flusso di valuta straniera come mezzo per stabilizzare la
nostra economia. Nel 1986 il flusso di valuta ammontava a 1.000.000 di
dollari americani. Oltre ai trasporti su autobus, che rimane
comunque la nostra attività principale, dobbiamo considerare che per
aumentare il prestigio tra i nostri clienti sono importanti ancora due
fattori:
- l'attività di autonoleggio Capodistria
che con un parco automobili relativamente esiguo consegue risultati
economici notevoli e si prepara la strada per ulteriori successi;
-l'attività di agenzia come particolarità
della nostra filiale a Zagabria per l'organizzazione di crociere
soprattutto nel Mediterraneo con le navi della JADROLINIJA da Fiume. Le
crociere hanno di per sé un particolare status nell'attività di agenzia
della Jugoslavia e festeggeranno tra breve i 15 anni di attività. Nel 1987
si organizzerà il centesimo viaggio.
In considerazione di un tale sviluppo i
ruoli delle diverse attività nel corso degli anni si sono diversificati.
Nel 1986 l'ammontare degli utili viene così suddiviso:
- utili dei trasporti su linea 55%
- utili dei trasporti liberi (turistici a
contratto) 35%
- utili delle attività di agenzia 5%
- utili dell'attività di noleggio auto 5%.
Lo scopo della nostra azienda è sempre
stato di provvedere alle linee più frequentate con mezzi di maggior
capacità. 30 anni fa (rispetto al 1986) i produttori di autobus risolvevano
questa nostra esigenza in modo diverso rispetto ad oggi.

Autosnodato Man-Avtomontaza presso la stazione delle
corriere di Capodistria negli anni '80 (foto tratta dall'opuscolo)
Con i nostri autobus abbiamo spesso
collaborato ad iniziative combinate.
Con una buona organizzazione di questi
trasporti abbiamo conquistato favore e prestigio in tutta la Jugoslavia.

Si ringrazia Fiorella Benčič
per la traduzione in lingua italiana
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