FIAT 410 Pistoiesi

Storia

Nel 1968, per poter rimpiazzare gli ultimi superstiti tram di Trieste, entrano in servizio a Trieste 26 unità di FIAT 410 Pistoiesi.
Questi vengono affiancati nel 1970 da altri 30 autobus dello stesso modello ma fabbricati dalla De Simon che contribuiscono ad avviare anche l’accantonamento degli ultimi filobus.
A 10 anni dall’entrata in servizio dei “410”, con l’arrivo a Trieste dei primi autobus INBUS, lo scenario dei trasporti pubblici è travolto da una novità non indifferente: l’adozione della nuova livrea color “arancio ministeriale”; ed i primi autobus ad essere riverniciati, presso le officine del deposito di San Giovanni, sono stati i FIAT 410 n°849 e n°812, facendosi pioniere di questo cambiamento. Nonostante le modifiche estetiche apportate periodicamente agli autobus triestini, la vettura 805 ha sempre mantenuto la sua livrea originaria sino ai giorni nostri. Alla fine degli anni ’80 ed all’inizio degli anni ’90, dopo oltre 20 anni di onorato servizio, i FIAT 410 sono stati accantonati in seguito all’acquisto di nuovi autobus. L’ultimo “410”, la vettura 808, è rimasto in servizio fino al maggio del 1992.
Nei mesi a seguire, degli iconici FIAT 410, vengono demoliti uno ad uno nel deposito di Prosecco ad eccezione della nostra 805 che tra il 1994 ed il 1995 viene totalmente restaurata dalle officine della Saita di Udine, ricevendo un nuovo motore proveniente da un FIAT 410 di Bologna.
Nello stesso 1995, la vettura superstite viene esposta al Salone internazionale del veicolo industriale e commerciale di Torino.


La 805 in largo Barriera nel 1990 [F. Tarlao]